domenica 29 marzo 2015

Solo parole.

I giorni qua vanno avanti, il mondo, la vita va avanti e io scappo.
Di nuovo. Un'ennesima volta.
Smetterò mai di avere paura? Dovrei imparare a esprimerla, a tirarla fuori.
Mi sono detta che questa volta me lo prometto, consapevole già del fatto che non lo farò: scapperò di nuovo.
Non ho mantenuto la promessa neanche con una delle persone più importanti della mia vita. Me l'aveva chiesto e io gliel'ho promesso nel momento in cui se ne è andata.
Ma non ho mantenuto la promessa e mi torturo per non averlo fatto, per non farlo ogni santissimo giorno.
In fondo, che ci vuole a mantenere la propria parola.
Ma non ne sono capace, la paura è più forte di me e ogni volta mi sento schiacciare, mi ritrovo costretta a trovare una via d'uscita, una scorciatoia, una bugia per me stessa, per chi mi circonda.
Ho imparato a cadere e a rialzarmi ogni volta.
Mi dico e dico agli altri, che l'importante è tirarsi su, sempre. Che non è una sconfitta, se ci si tira su.
Ci credo un po' poco, però. Un'autoconvinzione bella e buona.

Mi dicono, ripetono, rimbomba nella mia testa
sei forte, hai superato tanti ostacoli, gli altri avrebbero mollato, ma tu no, sei forte

E non sai quanto vorrei urlarti in faccia, dirti di smetterla, è una tortura mentale. Vorrei gridare fino a coprire questa voce, fino ad azzittirla, a farla sparire per sempre.
Io non sento di aver mai fatto nulla di eclatante, non lo faccio mai. E queste parole mi disintegrano l'anima, perché potrei davvero fare qualcosa di importante.
Non voglio più sentire queste parole.
Voglio che smettano di guardarmi come se fossi sopravvissuta a una bomba nucleare, che la smettano di farmi i complimenti per cose che possono fare tutti.
Voglio che la smettano di dirmi quante capacità io abbia, quante opportunità possa crearmi, quante volte ho combattuto.

Basta, vi prego, basta.

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